Giardino di Alceste: cinque letture sceniche sul mondo del lavoro

Torna anche quest’anno l’appuntamento con “Il Giardino di Alceste”, la rassegna letteraria inaugurata lo scorso anno dal Comune di Figline e Incisa Valdarno allo scopo di affrontare alcuni temi di interesse collettivo ricorrendo alla letteratura. Il tutto proponendo una serie di letture spalmate su cinque incontri, che si terranno su tutto il territorio comunale a partire dalle frazioni.

Il sottotitolo dell’edizione 2016 è “Labor. Dalle radici alle ali” e sarà una riflessione sul tema del lavoro da affrontare in più tappe, tenendo conto dei cambiamenti storici e delle trasformazioni sociali avvenute nel corso del tempo. Tra le novità di quest’anno c’è l’accompagnamento musicale alle letture, che saranno eseguite in forma scenica da due associazioni culturali del territorio (la compagnia I Folli e Cantiere Artaud) in collaborazione con altrettanti cantautori locali (Simone Baldini Tosi e Arlo Bigazzi). Si tratta di un format già sperimentato con gli stessi soggetti in occasione della prima edizione della rassegna teatrale “Libernarrando”, che si è svolta da febbraio a maggio al Teatro Garibaldi di Figline.

Tornando al “Giardino di Alceste”, gli eventi partiranno il 30 giugno dal Circolo Arci di Incisa (piazza Santa Lucia, ore 21,15), con la lettura scenica a cura della compagnia I Folli su musiche di Simone Baldini Tosi. Il libro scelto per la serata inaugurale è “Personaggi precari” di Vanni Santoni, che affronta il tema della precarietà non solo in chiave economico-giuridica ma anche e soprattutto come categoria esistenziale e psicologica. Il secondo appuntamento con i Folli – in collaborazione con il Circolo Arci di Gaville e la Parrocchia di San Romolo a Gaville – è datato 14 luglio, quando porteranno in scena “Le nostre vite senza ieri” di Edoardo Nesi: un libro che, prendendo le mosse da un’azienda tessile sull’orlo del fallimento, analizza l’andamento dell’economia negli ultimi anni e lancia una proposta pratica per superare la crisi in atto. L’incontro si terrà nel chiostro della Pieve di Gaville a partire  dalle 21,15, sempre su accompagnamento musicale di Simone Baldini Tosi. Si replica anche il 21 luglio, a Ponte agli Stolli, dove è prevista la lettura scenica del romanzo “Il capo fabbrica” di Romano Bilenchi: 8 racconti che, partendo dalla vita di un giovane lavoratore, aiutano a cogliere i cambiamenti legati al passaggio dalla società rurale a quella industriale. Anche questo appuntamento, realizzato in collaborazione con il Circolo Arci di Ponte agli Stolli, è fissato per le 21,15.

Il 28 luglio, invece, ci si sposterà a Poggio alla Croce, per la lettura scenica de “Le mosche del capitale” di Paolo Volponi che, attingendo dall’esperienza autobiografica del suo autore, racconta l’industria italiana all’inizio degli anni ’80. Ad esibirsi su accompagnamento musicale di Arlo Bigazzi, alle 21,15, sarà la compagnia Cantiere Artaud, in collaborazione con il Circolo SMS di Poggio alla Croce. Infine, sarà la stessa compagnia a chiudere la rassegna culturale, il 3 agosto, sempre con le musiche di Arlo Bigazzi e in collaborazione con il Circolo Arci di Palazzolo. L’appuntamento è fissato proprio nei locali del Circolo Arci di Palazzolo, alle 21,15, per la lettura di “Lavoro da morire”. Si tratta di un’opera scritta da 11 autori differenti, tra cui Andrea Bajani, Dacia Maraini e Michela Murgia, alle prese con la narrazione delle complessità del mondo del lavoro odierno, a partire dalla precarietà e passando per la disoccupazione e per le morti bianche. L’ingresso a tutte e cinque le serate è gratuito. A conclusione di ogni lettura scenica, inoltre, sarà offerto un piccolo rinfresco.

Dopo l’edizione sperimentale dello scorso anno, che ha visto protagonista la letteratura valdarnese del ‘900 – spiega l’assessore alla Cultura, Mattia Chiosi – abbiamo deciso di concentrarci sul tema del lavoro, analizzandone vari aspetti. Siamo partiti, quindi, con il proporre letture legate ad una concezione ottocentesca e novecentesca, per poi arrivare a sfumature di significato più attuali. Inoltre, abbiamo aggiunto una data in più rispetto alle quattro della passata edizione, che si svolgeranno tutte in luoghi che, da sempre, rappresentano importanti punti di aggregazione per la città. Infine, abbiamo scelto di coinvolgere le associazioni culturali I Folli e Cantiere Artaud, in modo da replicare il format delle letture sceniche musicate già sperimentato con grande successo nei mesi scorsi, in occasione del lancio della rassegna Libernarrando”.

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